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Articoli tecnici

Differenza tra REI e EI: classi di resistenza al fuoco

Cosa significano E, I, W e REI secondo la EN 13501-2, perché per porte e vetrate si parla di EI e quale classe scegliere per pareti, facciate e coperture.

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·24 settembre 2026·5 min di lettura
Differenza tra REI e EI: classi di resistenza al fuoco, articolo del blog

Nei capitolati di uffici, scuole, ospedali e grandi complessi residenziali le classi di resistenza al fuoco compaiono quasi sempre: EI30 per la porta sul corridoio, EI60 per la parete vetrata verso il vano scala, REI 30 per la copertura vetrata. Chi progetta o fornisce serramenti tagliafuoco deve sapere cosa indicano lettere e numeri e perché, per porte e vetrate, la sigla corretta è EI e non REI. In questo articolo mettiamo ordine tra le classi e vediamo cosa scrivere in capitolato.

Le lettere: E, I, W e R secondo la EN 13501-2

La norma europea EN 13501-2 classifica la resistenza al fuoco degli elementi costruttivi sulla base delle prove. Ogni lettera corrisponde a un criterio prestazionale, il numero indica i minuti per cui il criterio è rispettato.

  • E – tenuta: l'elemento impedisce il passaggio di fiamme e gas caldi verso il lato non esposto al fuoco.
  • I – isolamento termico: la temperatura sul lato non esposto resta entro limiti definiti, per cui le persone possono passare vicino all'elemento e i materiali combustibili non si innescano.
  • W – irraggiamento: il calore irradiato attraverso l'elemento resta limitato, ma la superficie può scaldarsi più che con il criterio I.
  • R – capacità portante: l'elemento continua a sostenere i carichi per il tempo indicato.

I livelli più diffusi sono 15, 30, 45, 60, 90 e 120 minuti. EI60 significa quindi tenuta e isolamento per almeno 60 minuti. Una classe EW30 garantisce invece tenuta e irraggiamento limitato, ma non l'isolamento completo.

REI o EI? La differenza che conta

In Italia si sente spesso parlare di «porte REI» o «pareti REI 120», anche per elementi che non portano alcun carico. È un'abitudine rimasta dal linguaggio di cantiere, ma dal punto di vista normativo non è corretta: la lettera R riguarda solo gli elementi con funzione portante, come solai, travi, pilastri o coperture. Porte, vetrate, pareti divisorie non portanti e facciate continue si classificano EI.

Regola pratica: EI per porte, finestre, pareti vetrate e facciate; REI solo quando l'elemento porta dei carichi, come una copertura vetrata.

Per le porte la norma distingue inoltre EI1 ed EI2, in base a dove si misura la temperatura sul lato non esposto, e aggiunge la lettera C quando la porta è dotata di chiusura automatica, per esempio EI2 30-C. Quando un capitolato indica genericamente «REI 60» per una porta vetrata, conviene chiarire con il progettista quale classificazione è effettivamente richiesta.

⚠️

La classe richiesta per ogni elemento dipende dalle norme nazionali di prevenzione incendi e dalla strategia antincendio dell'edificio, definita dal professionista antincendio. Verificate sempre il requisito applicabile al vostro progetto.

Controllo fumi Sa e S200 e autochiusura C

Per porte e pareti è spesso richiesto anche un criterio di controllo dei fumi. Sa indica la tenuta ai fumi freddi, a temperatura ambiente, S200 la tenuta ai fumi caldi fino a 200 °C. La combinazione Sa/S200 è frequente per le porte sulle vie di esodo. La serie Procural PE78EI raggiunge la classe Sa/S200 nelle versioni EI30, EI60 ed EI90. Aluprof MB-60E EI rispetta S200/Sa3 e la classe di autochiusura C5, che attesta un'elevata durabilità del dispositivo di chiusura.

Quale classe per quale elemento

Porte e pareti vetrate

Corridoi vetrati, filtri a prova di fumo, chiusure dei vani scala e porte dei locali tecnici sono gli impieghi più comuni. Aluprof MB-78EI realizza pareti con porte a una o due ante da EI15 a EI90, con isolamento acustico fino a 41 dB. Procural PE78EI copre EI30, EI60 ed EI90, mentre la PE78EI Design Line EI120 arriva a EI120 con telaio da 89 mm e vetri fino a 73 mm. Per pareti EI120 è disponibile anche Aluprof MB-118EI con profilo a cinque camere da 118 mm. Le grandi pareti vetrate con giunti di soli 4 mm si realizzano con PE78EI Seamless Glass Partition in EI30 ed EI60.

Finestre, anche apribili

Una finestra tagliafuoco non deve per forza essere fissa. Procural PE78EI EI30 TT è una finestra ad anta-ribalta EI30 fino a 1380 × 2760 mm, con isolamento acustico Rw 45 dB. Aluprof MB-86N EI unisce finestre EI30 e porte EI60 a una trasmittanza da Uw 0,86 W/(m²K), adatta anche all'involucro esterno.

Facciate continue

Dove occorre limitare la propagazione dell'incendio tra i piani o verso un edificio vicino si utilizzano facciate tagliafuoco. MB-SR50N EI, Procural PF152EI e PF152ESG EI sono facciate continue a montanti e traversi nelle classi EI30 ed EI60; PF152EI raggiunge Ucw da 0,78 W/(m²K).

Coperture vetrate

Nelle coperture vetrate la struttura porta dei carichi, quindi qui la lettera R è appropriata. MB-SR50N EI e Procural PF152EI raggiungono REI 30 / RE 45: capacità portante, tenuta e isolamento per 30 minuti, capacità portante e tenuta per 45 minuti.

Equivoci frequenti in cantiere

  • «EI30 ed E30 sono la stessa cosa»: no. E30 garantisce solo la tenuta, il lato non esposto può diventare molto caldo. In un corridoio frequentato la differenza è sostanziale.
  • «La porta è EI30, quindi tutta la parete è EI30»: la classe vale per l'elemento provato. Porta, fiancoluce, sopraluce e raccordo con la muratura devono essere compatibili.
  • «Una finestra tagliafuoco non si può aprire»: le finestre tagliafuoco apribili esistono, ma in caso d'incendio devono essere chiuse. Lo si gestisce con ferramenta e modalità d'uso.
  • «Basta il vetro antincendio»: il vetro è solo una parte del sistema. Profili, guarnizioni, fermavetri e fissaggi sono provati insieme e non si possono combinare liberamente.
  • «Una classe più alta è sempre meglio»: una costruzione EI90 è più pesante, più profonda e più costosa. La scelta giusta è la classe richiesta dalla strategia antincendio, con margine su dimensioni e posa.

Cosa scrivere in capitolato

Un serramento tagliafuoco vale quanto la sua classificazione nelle condizioni di posa reali. Il rapporto di classificazione riguarda una precisa combinazione di profilo, vetro, guarnizioni, ferramenta e raccordo alla struttura. Per questo la descrizione deve essere il più precisa possibile:

  1. 1Indicare la classe completa, per esempio EI30 e non «30 minuti», e per le porte anche Sa/S200 e C.
  2. 2Descrivere il supporto: tipo e spessore della parete, solaio o facciata, raccordo con muratura, cartongesso o acciaio.
  3. 3Riportare le dimensioni massime degli elementi e delle ante, perché la classificazione vale entro le dimensioni provate.
  4. 4Precisare i requisiti aggiuntivi: isolamento acustico, trasmittanza per l'involucro, antieffrazione, controllo accessi, elettromagneti di trattenuta.
  5. 5Per le porte sulle vie di esodo, chiarire i requisiti per maniglioni antipanico e dispositivi di emergenza.

Accanto alle vetrate tagliafuoco hanno un ruolo importante anche le finestre per l'evacuazione di fumo e calore: quelle Aluprof raggiungono 2500 × 1600 mm in configurazione orizzontale e si progettano di solito insieme alle compartimentazioni. La panoramica completa dei sistemi è nella nostra categoria sistemi antincendio.

Avete un capitolato con requisiti di resistenza al fuoco o volete capire quale sistema è adatto alla vostra strategia antincendio? Inviateci piante, prospetti o computo metrico dalla nostra pagina contatti: la consulenza di progetto è gratuita e rispondiamo entro 1–2 giorni lavorativi.

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